venerdì, luglio 29, 2011

[IBG] La Fila in Orizzontale

Che l'Italia fosse il paese delle file mi era già abbastanza chiaro. Ci sono file da fare ovunque , sono sempre lunghissime , interminabili e strazianti...
Non è tuttavia sulla consistenza e la durata delle file che voglio soffermarmi in questo post , ma bensi su come noi Italiani stiamo in fila...o per meglio dire : su come non ci stiamo.

La fila all'italiana infatti, diversamente da quella estera, si sviluppa (quando va bene) in orizzontale anzichè in verticale; l'italiano infatti quando è in fila tira fuori dal cappello tutte le doti che lo rendono famoso nel mondo: la sua sorniona furbizia e spiccata intelligenza non lo fà mettere in fila , come tutte le persone civili e normali, dietro a quello che gli sta davanti , ma di fianco , in modo che al momento giusto... ZaC! può intrufolarsi e rubare il posto dei poveri stolti che hanno deciso di mettersi in fila come si deve (poveri ingenui eh?).

Voi direte: è così da sempre ... è normale! NO! E' normale un cazzo -passatemi il termine- , il termine adatto è incivile o egoistico.
Oltretutto questi atteggiamenti non hanno età: dall'adolescente all'umarell di 83 anni , nessuna fascia di età è esclusa da questa grande forma d'arte astratta che è la fila all'italiana.

Si potrebbe anche pensare che questi atteggiamenti siano dati dallo stress dello stare in fila per tantissime ore (come già detto la lunghezza delle file è una componente distintiva della fila all'italiana) , ma invece no , non è così! O almeno : non solo.

Capita infatti che anche in file di due o tre persone (dal tabaccaio o al bar , per fare un esempio) ci sia sempre il genio che ti si piazza di fianco e cerca di passarti davanti. Quindi è una cosa proprio insita nella nostra bellissima tradizione ed educazione!

Queste cose sono talmente radicate in noi che parlarne pare del tutto scontato , per noi è una cosa quasi normale... il fatto è che non è così .

Negli USA (ma anche in UK ) ad esempio ho notato che in ogni locale , in ogni attività commerciale , in ogni banco informazioni .. insomma in ogni luogo dove sarebbero potute crearsi file ... erano sempre presenti le tipiche transenne -quelle che noi abbiamo solo nei parchi a tema per intenderci- e devo dire che questo limita parecchio i furboni! In un mese di viaggio mi sarà capitato 2 volte di vedere qualcuno fare il furbo ... ed essere additato da tutti e costretto a tornare indietro ... in entrambi i casi il trasgressore era... (rullata di tamburi e che squillino quelle trombe) ... italiano!
Ahhh che bello farsi riconoscere.
Tornando però alle transenne: sono utilissime per un popolo molto disciplinato come quello degli statunitensi... figuriamoci quanto sarebbero utili se venissero impiegate ovunque anche qui, nel paese della furbizia!
Avere una transenna larga un tot. infatti limiterebbe parecchio le voglie di tutti i fan della fila in orizzontale.
Per finire accenno alla lunghezza delle file ... perchè sono lunghe? Perchè sono gestite male! Negli Usa anche le file peggiori (vedi quella per salire sull'Empire State Building) erano gestite ad hoc , con molte persone incaricate della gestione e della scorrevolezza della fila : cera in sostanza piu peronale. Piu impiegati alla biglietteria , al controllo bagagli , al metal detector, agli ascensori e quant'altro... ed anche attrazioni molto visitate -voi potete immaginare quanto- come l'Empire , o ancora di piu come la Statua della Libertà, attrazioni in cui si venivano a creare file chilometriche , venivano gestite quasi sempre in tempi relativamente umani ,nei limiti del possibile e con una grande competenza ed efficenza nel personale addetto a smistare e far scorrere in modo continuativo la fila. A questo si aggiunge che gli americani non fanno tante pippe come noi , non stanno sempre li a lamentarsi di tutto e per tutto con il primo cristo che lavora nell'ufficio\luogo dove si trovano , e non bloccano quindi le file per niente.
Vorrei far notare inoltre come in tali attrazioni , oltre a turisti americani erano presenti anche altri da tutto il mondo , italiani compresi che stavano in fila ordinata come tutti gli altri.
Possibile che siamo educati all'estero e quando siamo a casa nostra ci comportiamo in modo cosi incivile e per di più manchiamo così tanto di rispetto (perchè passare davanti in fila è segno di non rispetto) verso il nostro prossimo?
Ma voi che andate tanto in chiesa e ascoltate manonella mano le prediche e i sermoni sul rispetto verso i propri simili... vi siete mai sentiti un filo ipocriti?

mmm... sarebbe da pensarci su nah?
Comunque sia: io voto le transenne .. transenne tutta la vita .. transenne strette poi, così magari i numerosi fan dell'orizzontale in Italia dovranno per forza sbattere i coglioni sul ferro per starmi di lato... vedrai che allora forse la voglia gli passa.

Buona fila a tutti , vi lascio con un esempio di civiltà all'italiana (ovviamente questo è un caso estremo di saldi, fallimento dello store o non so che cosa):



si Italia...
Ciao Italia

giovedì, luglio 28, 2011

Nel 2011 ancora messi così?

E' proprio il paese dei puffi ...



Quello di cui parla il buon DagonCultist in questo video (da 0.50 in poi) è parecchio interessante e sono totalmente daccordo con quello che dice.
L'esempio da cui prende spunto Dagon è piuttosto estremo , ma di altri pregiudizi a cui i media da sempre si attaccano quando parlano di videogiochi , parlai in un paio di post in passato ..post che tra l'altro mi riguardavano da vicino essendo stato, qualche tempo fa, bersagliato e punzecchiato piu' volte da alcune persone seriamente rincitrullite da quello che media italiani (specifichiamolo) e libri scritti da persone che il videogioco non sanno neanche cosa sia, tentano di propinarci.
Purtroppo c'è ancora molta ignoranza in materia (e non solo in questa materia!) in questo paese ... e la cosa più scandalosa è che la maggiorparte a queste cazzate.. CI CREDE!

qui i link ai post citati poco più sopra : 1 e 2

Un trailer cinematocrafico

per il nuovo capitolo di Deus Ex..




che dire .. non vedo l'ora di giocarci :)



Italiani Brava Gente : intro.

Ricordo con passione il "gioco" che recensii per l'Unità di Italia, e ricordo anche che quella fu l'unica nota "commemorativa" che diedi al grande evento.
Ebbene si : non sono molto patriottico.
Come non lo sono, del resto, gran parte degli Italiani.
Se siete tra quelli potete star certi che non sarò io a biasimarvi: Attualmente ci sono ben pochi motivi per cui una persona sana di mente dovrebbe alzarsi la mattina ed urlare al mondo : "sono fiero di essere Italiano".
Molti avranno già pensato: "oddio un altro che adesso spara le solite cose su politici , corruzione , mafia etc etc".. no.
Perchè? Perchè quanto prende un parlamentare , i suoi assurdi benefit e il loro comportamento sozzo è già sotto gli occhi di tutti.
Non voglio parlare della classe politica , voglio parlare (in piu post) di noi . Noi inteso come gente regolare, dalla sdaura che vedi sempre al supermercato al fornaio sotto casa tua.
La domanda che mi attanaglia è : noi siamo meglio di chi ci governa?
O siamo semplicemente come loro , ma senza le possibilità economiche e sociali di fare le porcate che fanno loro alla luce del sole (per non parlare di quelle che faranno al buio)?
Devo essere onesto: ho il brutto presentimento che l'italiano medio, una volta messo al governo, farebbe le stesse identiche porcate della gente che va criticando da mattina a sera.
Con questo sto forse insinuando che sarebbe meglio smettere di criticarli i nostri cari padroni? ma col cazzo: a quelli farebbe bene solo una vanga ed una zolla di terra (magari arida).
Ciò che invece vorrei sottolineare è il mesto atteggiamento che l'italiano ha nel quotidiano, nel sociale, in quasi tutti i campi e con quasi tutti i suoi simili.
Per farlo , e per trattare con la dovuta pienezza un'argomento così pieno di sfaccettature , creerò questa nuova tag : "Italiani Brava Gente" (abb.IBG), in cui cercherò , post dopo post ,
di raccontare atteggiamenti che vedo ogni giorno da anni ma che ultimamente , forse a causa del mio mese all'estero , mi stanno venendo davvero alla nausea.
Farò molti paragoni con gli Stati Uniti: terra sterminata , terra del tutto e del niente, terra 'delle grandi opportunità' e delle contraddizioni ma su cui molti di noi hanno parecchi pregiudizi, spesso infondati e basati sul piu' classico del "sentito dire".

martedì, luglio 26, 2011

The Loved Ones

La passione per il cinema horror spesso porta, senza volerlo, a guardarsi decine e decine di veri e propri "film-cagata". Certe volte le cagate si nascondono dietro al poster più invitante , dietro le trame che sulla carta sembrano più interessanti.
A volte si palesano subito sin dal principio : titolo , locandina e trama sanno squisitamente di cacca lontano miglia... Sembrava infatti proprio questo il caso de The Loved Ones , ma come al solito (ultimamente lo ripeto un pò troppo spesso) le apparenze ingannano.
Non sto certo gridando al miracolo, ma da un film che si presenta come vedete qui sopra sarebbe da pazzi aspettarsi un capolavoro.
La pellicola in questione è un discreto ibrido tra un torture-porn con venature slasher e grottesche , ma con una interessante quanto inaspettata componente drammatica di fondo .
Ciò che gli impedisce di raggiungere qualcosa di più della sufficenza (seppur abbondante, il 6.8 di imdb pare davvero azzeccato) secondo me è che sono presenti , qua e la , voragini strutturali grosse come una casa.
A visione ultimata infatti si ha , sia nella trama che nella caratterizzazione dei personaggi, la brutta impressione che molte cose siano state lasciate lì: incompiute. Come se il regista avesse messo giù tante buone idee ma si sia scordato\non abbia saputo\potuto svilupparle sino al termine. Peccato: Alcuni personaggi , anche riusciti , sembrano essere stati "bloccati nella crescita".
L'amico del personaggio, che viene usato solo come vile macchietta atta serve a fare calare la tensione data dalle violentissime e disturbanti scene che la fanno da padrone per buona parte della pellicola, non viene neanche coinvolto direttamente negli eventi... così come la sua accompagnatrice al ballo, personaggio molto più importante , i cui tormenti vengono si spiegati , ma in modo molto raffazzonato e non viene mostrata nessuna conseguenza emotiva dopo l'epilogo , che invece di conseguenze sulla sua vita ne avrà avute anche troppe... Cosi come ne ha avute eccome anche sul protagonista della vicenda, le quali vengono a malapena accennate allo spettatore ed in modo molto ermetico e difficilmente notabile dallo spettatore poco attento o troppo preso a criticarne la violenza.

Detto ciò : Wolf Creek incontra Chucky - La Bambola Assassina (per le situazioni e gli psicopatici di turno al limite del demenziale) ma si imbarca anche un pò in Hostel , senza per questo raggiungere un Martyrs.
Un film visivamente inquietante, che non lascia certo impassibili ne fa troppi sconti allo spettatore meno preparato.
I più avezzi al genere , chi insomma non si fa troppi problemi pseudo-morali da bigotto davanti a certe scelte visive non troppo "bionde" , avranno modo di conoscere a fondo una simpaticissima Reginetta del Ballo -interpretata davvero magistralmente da Robin McLeavy- ed il suo gioviale paparino alle prese con lo sfigato di turno (sfigato però molto meglio delineato, interessante e ben interpretato rispetto alla stragrande maggioranza di altri film di genere).
Non un indiscutibile capolavoro\schifezza alla Martyrs , neanche una nuova potenziale "saga" Slasher, neanche una nuova pietra miliare del filone drammatico .. ma sicuramente un film 'originale' e che si lascia guardare con "piacere"

ps: astenersi debolucci di stomaco e bigottopoli vari






lunedì, luglio 25, 2011

I'm Back...

..And im here to stay!

Dai adesso basta: sono anni ormai che questo blog si avvicina allo stato dell’abbandono (basta guardare un attimo qui rendersene conto:
C'è stato un boom assurdo nel 2007 e poi via via calando fino a quest'anno dove ho solo 4 post.
Va bene che è meglio la qualità della quantità , va bene che dopo il 2007 ho avuto la "censura", nel senso che ho avuto degli impedimenti tecnico tattici..e chi vuol capire capisca a scrivere sul blog)... però ora sto esagerando ... dopo lavoro sono parecchio stanco ed alla fine l'ultima cosa che farei è proprio postare .... Pare tuttavia che il fato (o meglio , le mie conoscenze) mi abbiano finalmente permesso (almeno dal punto di vista degli impedimenti forzati) di tornare a postare come si comanda.
Perciò , eccomi qua ....

Tornato in Italia... tornato a postare!

Detta così sembra che sia stato all'estero a lavorare per 3 anni e che sia tornato solo ora ... wrong! Come sempre le apparenze ingannano (e non sono quasi mai veritiere) ... ebbene la verità è che , ebbene si : mi sono sposato! Ho sempre odiato gli anelli ma questo me lo dovevo mettere , anche perchè con la scusa del matrimonio ho finalmente potuto riprendere il controllo del mio tempo per ben un mese consecutivo.
Un mese via dal lavoro... sembrerà poco a tutti gli studenti che leggono ...ma aspettate pure qualche anno e vi sembrerà un'eternità.
Insomma è andata secondo la seguente semplice operazione:

(Matrimonio)Congedo parentale + ferie = viaggio di un mese negli Stati Uniti.

Voglio scrivere TANTO del mio viaggio , e vedrete che lo farò in tanti post , alcuni anche piuttosto polemici... ma questo in un altro momento ... ora vi voglio solo dire cosa ho imparato:

viaggiare = vivere
non c'è altro modo migliore e più incisivo per dirlo .
Viaggiare significa conoscere , significa diventare più saggi , significa toccare con mano realtà di cui forse avevi a malapena letto o sentito accennare....E piu vai lontano meglio è , perchè piu lontano vai piu ti ritrovi di fronte a realtà totalmente diverse dalla tua , a modi di vivere a te estranei , a persone e luoghi talmente diversi da quelli che sei abituato a conoscere e vedere che quando torni vedi la il tuo modo di vivere e quello di chi ti sta intorno per quello che è: un modo come tanti , sicuramente non l'unico e non per forza il migliore o quello giusto.
Vedi tutto da una prospettiva nuova : piu alta , piu completa , sai che il mondo è grande e la vita deve essere vissuta, così impari a dare il giusto peso alle cose e ti rendi conto nuovamente (nuovamente perchè molti purtroppo vivono e muoiono senza neanche accorgersene) delle cose che nella vita contano davvero e di quelle che invece sono ben più misere ma a cui ,non si sa per quale masochistico istinto catto-sacrificale, si è deciso di elevare a superiori ed importanti.

Poche volte la vita mi ha concesso di sentirmi così libero come quando percorrevo la tratta di Route 66 che da Kingman porta fino a Seligman: in pieno west..in piena Arizona.
Poche volte mi sono sentito così lontano da casa come quando ci fermammo in un Gas Stop lontano dall'autostrada , nel bel mezzo del deserto del Mojave , tra Los Angeles e Las Vegas.
Sono momenti da incorniciare nella memoria , momenti che agli sfigati come me capitano una volta nella vita , se hanno davvero culo... Momenti tra i più preziosi cui un uomo (sto parlando di un uomo coscente delle cose davvero importanti) possa mai ambire.

Ne ho sempre sentite tante sugli Americani e sull'America intera , finalmente ho avuto modo di constatare che in fin dei conti molte cose noi le ignoriamo completamente , e molte altre sono frutto perlopiù di pregiudizi

....
ma di queste cose , statene pur certi, parlerò molto piu approfonditamente in altra sede.
Per ora : un benvenuto a me ,novello marito e blogger ritrovato , ed un bentornato a voi lettori :)


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