[Freedom of Speech] Proxy ti odio

"Alcuni continuano a ritenere che anche un’Internet vincolata possa riuscire a democratizzare la Cina, sostenendo che qualsiasi esperienza di autopubblicazione è comunque un passo avanti. Eppure, per quanto la Cina sia una nazione abbastanza grande da far sì che la maggior parte dei suoi abitanti sia tutto sommato soddisfatta di avere una intranet nazionale regolata dalla censura che non metta a rischio il controllo governativo dei flussi di informazione, gli strumenti di controllo non sono affatto perfetti. Utenti esperti possono sfruttare i proxy server per aggirare i firewall istituzionali. Anche solo averne la remota possibilità è fonte di emancipazione."

Fonte: wired news

Articolo interessante trovato per assurdo tra quella ristretta cerchia di siti non proibiti dalla mia azienda. Una contraddizione in termini che dà uno spunto per ragionare.
Si può paragonare la situazione cinese a quella delle aziende che impongono blocchi su internet?
L'argomento è spinoso e potrebbe fare da spartiacque fra diverse filosofie di pensiero. C'è chi da una parte è convinto che non si possano fare paragoni semplicemente perchè a lavorare si lavora e basta e chi invece pensa che il paragone, seppur posto da un estremo all'altro -minimo da una parte ed estremizzato dall'altra- , possa essere fatto in quanto a lavorare si lavora certo, ma finisce lì? Quel "basta" è giusto?
Chi pensa che i blocchi aziendali su internet siano giusti accetta mutamente anche l'idea -molto democratica devo dire- che a lavoro sia giusto non portare con se una propria personalità, una volontà propria, interessi personali, voglia di imparare ed estendere i propri orizzonti di individuo,oltre che di dipendente. E' anche vero che molti se avessero internet sul lavoro e tanto tempo libero senza contatto con il pubblico non farebbero altro che 'cazzeggiare', ma è pur vero che i cinque-dieci minuti di chiacchiere con il collega , di lettura di un quotidiano , di una pausa caffe, sono sacrosanti. Molte aziende, per fortuna non la mia, non permette neanche questo. Fanno agire la gente con frenesia dando loro obiettivi da seguire spesso campati in aria -oggi vendiamo questo, oggi quest'altro, poi fate così, no aspettate fate cosà-. In molti call-center ad esempio ti costringono spesso a rispondere ai clienti senza l'ausilio del pc perchè hai un tempo medio di chiamata troppo alto. Al di là del fatto che tutto ciò vada a gravare proprio su chi da ragione al call-center di esistere, ovvero il cliente finale che chiama per avere un aiuto, questo dimostra quanto spesso il codice etico e le cosidette mission delle aziende vengano contraddette in termini dai membri più alti dell'azienda stessa.
Quindi per favore: non parliamo di doveri , non parliamo di coerenza, di "sgobbare a testa bassa perchè è giusto così", quando chi ci ha imposto tutto questo non fa altro che farsi i propri affari e curare i propri interessi dalla mattina alla sera a spese nostre e dei clienti.
Cominciamo a farci furbi, cominciamo a farci i nostri, di affari.
Pensate che la mia azienda sbandiera fiera ai quattro venti le sue regole per essere un perfetto manager e la prima tra queste regole afferma precisamente che il manager perfetto "is a group citizen" ovvero "è un cittadino del gruppo". Ora, chi è più riflessivo e realista e non si fa abbiandolare da giochi di parole del genere potrà facilmente sostituire le parole "cittadino" e "gruppo" con "burattino" e "azienda" così da formare la frase più corretta: "il manager perfetto è un burattino dell'azienda". Questa,purtroppo, è la cruda verità.
Il manager, il coordinatore, il capo, ma anche l'operaio e l'impiegato non dovrebbero essere motivati a dare il meglio per il bene dell'azienda stessa ma per il bene della società in cui vivono, le aziende dovrebbero essere insomma incentrate sul servizio che offrono e non, come accade molto spesso, sul produrre utile per favorire gli azionisti di borsa (in caso siano quotate). Se c'è qualcosa che dovrebbe spingervi ad alzarvi dal letto la mattina e impegnarvi per qualcosa tutto il santo giorno dovrebbe essere il fatto che state andando a dare il vostro contributo al buon funzionamento della società, e non che state contribuendo a far fare dei soldi a dirigenti e amministratori delegati che spesso per quel che affermano dovrebbero andare a zappare (senza offesa...per i contadini) ... A farm citizen .
Quelli come me, attaccati alla propria libertà personale di individuo pensante, fanno fatica ad accettare queste cose, e siccome si sentono avviliti e impotenti di fronte ad un potere troppo forte cercano di andare contro al sistema con qualsiasi mezzo lecito, con l'ausilio di tutte le proprie capacità. Se il sistema è corrotto non bisogna fare all'italiana: lamentarsi poi alzare le spalle e adattarsi di conseguenza. Bisogna fregarlo, bisogna aggirarlo, combatterlo, dargli fastidio e fargli vedere che non siamo una massa di decerebrati li pronti a dar via il culo appena uno che conosciamo appena ce lo chiede e a ringraziare per il nostro pane quotidiano. Dobbiamo guardare al meglio , mai al peggio, perchè se guardi al peggio allora è vero : siamo davvero tanto fortunati.
Fortunatamente la situazione in Italia non arriva ad essere così tragica come in Cina con la Copa , dove l'intranet è appunto nazionale e quindi imposta i blocchi dallo stato direttamente sulle connessioni pubbliche. In effetti in Italia siamo liberi una volta a casa di spendere le ore rimanenti della giornata nel modo che più ci piace. Al massimo lo stato ci blocca i siti di gioco d'azzardo , blocchi questi sempre in preoccupante crescita.
Questo,tuttavia, non è un buon motivo per sedersi sugli allori; ricordo a tutti voi che se qualcuno in passato non si fosse mobilitato e non avesse combattuto per i diritti dei lavoratori oggi ci ritroveremo a lavorare quattordici ore al giorno senza ne tutele ne diritti. E allora che faremmo? Guarderemmo al peggio? A qualche paese che generalmente definiamo "del terzo modo" dove si muore di fame ma di cui spesso ignoriamo persino la localizzazione sulla carta geografica? Sono questi gli esempi da prendere in considerazione per migliorarsi? Ma fatemi il piacere va...
Se, come afferma l'articolo -che mi trova daccordo-, finche anche solo un utente più esperto di un'altro riesce a sfruttare un proxy server per aggirare i sistemi si 'sicurezza' delle istituzioni e visualizzare contenuti che gli sono stati proibiti, negati, da qualcuno che con chissà quale diritto ha deciso AL SUO POSTO cosa è giusto e cosa è sbagliato...questa è fonte di emancipazione..emancipatevi quindi.
Farlo non è sempre semplice e ci vuole un pò di dimestichezza all'uso di internet e la voglia di imparare e cercare cose nuove e un pizzico complesse. Aperta un attimo la mente potete trovare tunnel , software come TOR per l'anonimato, o come UltraVNC che permette di comandare un computer in remoto, ci sono persino persone che, avendo google sbloccato utilizzano Google translate, maps e cache come Proxy per bypassare altri proxy non facendo niente di proibito perchè utilizzano link nascosti ma di fatto sbloccati. Potreste inoltre dare un occhiata a CitizenLab.
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Non abusate neanche di questi strumenti, anche perchè se è vero che ognuno di noi deve avere la libertà di informarsi , imparare e non essere limitato in niente e in nessun luogo in quanto essere libero, d'altro canto deve essere coscente che è all'interno di una società , e una società ha bisogno che tutti i suoi elementi contribuiscano attivamente a migliorarne le condizioni e salvaguardarle..in parole povere: siate maturi e lavorate..anche perchè vi pagano! Dimostrate che siete in grado di autolimitarvi e di capire quando è il momento di darsi da fare per la collettività e quale invece è adatto per la vostra individualità-
Ci tengo a precisare inoltre, sempre su quest'ultima cosa, che quando affermo "non essere limitato in niente" intendo naturlamente non essere limitato se non nell'atto di fare del male o recare danno alle altre persone. Non a caso uno dei principi fondamentali del concetto di libertà è che: "la tua libertà finisce dove inizia quella di un altro" ... in parole povere: vivi e lascia vivere.
Utilizzate questi strumenti in modo lecito, legale e costruttivo...questo è fondamentale.
Non fatevi castrare dal potere signori: se non potete combatterlo a viso aperto, fatelo in stealth.

Ne avete facoltà.

Philz

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[Freedom of Speech] Proxy ti odio [Freedom of Speech] Proxy ti odio Reviewed by Luca Lorenzelli on 10/17/2007 Rating: 5
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