[review] The Witcher

Rpg totalmente in single player ma di ottimissima fattura e grande longevità.
Ultimamente mi ci sto appassionando non poco.
E' molto diverso dai vari Morrowind, Oblivion, Two Words e Gothic dove cera libertà d'azione a 360 grazie ad un mondo praticamente senza confini.
In The Witcher la libertà d'azione c'è ma diciamo che è stutturato a path , a sentieri limitati e zone esplorabili più o meno vaste.
Vi assicuro che però è molto molto bello e vario in quanto avrete miriadi (veramente tantissime) di quest secondarie che spessissimo non si limiteranno al più mero hack'n'slash per recuperare un oggetto tra valanghe di mostri ma molto più spesso saranno contornate da vere e proprie sotto-trame complesse e che in alcuni casi non richiederanno neanche di sfoderare la vostra spada da Witcher.
Il personaggio poi è uno tra i più carismatici mai visti e il mondo di gioco appare vivo e più sul medievale che sul fantasy (anche se ci sono comunuqe magia e mostri inesistenti come in tutti i gdr).
Le quest principali sono curatissime in ogni minimo dettaglio, spesso anche abbastanza complicate -ma mai troppo- e contribuiscono a delineare bene il personaggio che interpretiamo.
Tutto questo grazie anche ad una localizzazione che per una volta si rivela sopra la norma.
A differenza di tanti altri rpg e giochi in generale più blasonati infatti The Witcher vede sia sottotitoli che audio interamente in italiano e, cosa rara, un italiano corretto e recitato, non ripetuto a ruota e male come accadeva per esempio in half-life 2 o Jericho, ma anche in Oblivion dove i sottotitoli ad esempio spesso erano totalmente sbagliati (e come non citare Gothic 3 dove il tranquillo "Follow Me!" era diventato il minaccioso "TI UCCIDERO'" ).
Il gioco è di per se rivolto a persone adulte per alcuni suoi particolari nel linguaggio e nelle azioni , di tipo violento e sessuale.
Il comparto grafico fa il suo sporco lavoro ma si mantiene abbastanza snello e leggero in modo da poter girare anche su computer non troppo nuovi pur sempre proponendo un grado di dettaglio ben sopra la media.
Menzione necessaria inoltre per lo stile di combattimento , assolutamente nuovo e mai visto in nessun altro rpg. In pratica è basato su una sequenza di click 'a tempo' che permettono di collegare tra loro più e più colpi multipli e combo. Il nostro Witcher infatti ha due tipi di spada differenti (una per gli umani e una per i mostri ) e ciascuna a sua volta ha tre stili di combattimento diversi ( forza , velocità e di gruppo) . Le animazioni che esso compie nei combattimenti sono curatissime e rappresentano una delle componenti più coreografiche e meglio realizzate dell'intero gioco.
Volendo fare dei paragoni forzati si potrebbe dire che questo gioco potrebbe presentarsi come un connubio tra Neverwinter Nights -per la varietà di quest e la loro complicatezza- e Fable -per le conseguenze che le vostre azioni avranno nel corso degli eventi e per come è strutturata la telecamera di gioco- .
Sicuramente uno dei migliori RPG di questa decade che farà la gioia di chi giudicava i vari Oblivion , Gothic etc etc un pò dispersivi e i vari Neverwinter Nights un pò troppo complicati (per via del sistema danni di dungeons and dragons spesso non digeribile da molti).
Un buonissimo acquisto insomma che grazie alla sua longevità garantisce il costo del biglietto...tutto questo a patto naturalmente che vi piacciano i giochi di ruolo!
Altrimenti orecchie tese per l'imminente Fall of Liberty!!






[review] The Witcher [review] The Witcher Reviewed by Luca Lorenzelli on 2/06/2008 Rating: 5
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