Letta: un cantastorie dei giorni nostri.




I fratelli Grimm ed Esopo fanno un baffo al presidente Favo-Letta.
Purtroppo Letta è un mentitore professionista, e quando vuole è anche  molto convincente.
Lo ascoltavo qualche settimana fa ad otto e mezzo: il tono pacato e la finta sicumera sono il tratto più distintivo.
Le grandi mani poi, gesticolano in modo sapiente, quasi ad incantare, vere e proprie "armi i convinzione di massa",  e poi c'è anche il fattore "faccia da pesce lesso" quindi anche da persona onesta.  
Spiega in modo calmo e pacato quanto il governo del Fare (e qui mi viene in mente un altro venditore di fumo: Renzi) sta agendo in modo equilibrato e sopratutto ponderato. Impasta tutto in tecnicismi fuori luogo, appositamente espletati per confondere l'ascoltatore e darsi un tono...E poi  mente, mente di continuo.
Come mente sui disoccupati mentiva anche sul Mattarellum da Fazio.
Quando non mente Letta omette.
La sua fondazione Vedrò la chiude per possibile conflitto di interessi e pubblicamente afferma: "lo faccio perchè ho a cuore la trasparenza". La realtà è che troppi scomodi riflettori si stavano accendendo su questa discutibile associazione.
Letta alza le tasse e dice agli altri che chi si lamenta è demagogo, quello che non dice però è che con un colpo di spugna nel condona 2 miliardi e mezzo di euro ai concessionari del gioco d'azzardo (multa inizialmente calcolata a 98 miliardi poi ricalcolata a 2,5 miliardi, poi passata da PD e PDL a 600 milioni e sucessivamente a 500 milioni) e con un abile manovrina all'interno del ddl di Stabilità  assicura 2 e rotti miliardi a Intesa e Unicredit
Last but not least: il finanziamento ai partiti (che giusto o meno comunque ha già visto l'opinione popolare contraria con un referendum negli anni 90)  fa finta di toglierlo con una legge truffa, anzi lo favorisce  perchè di fatto applica detrazioni a chi decide di donare ai partiti.
L'articolo linkato a inizio post è solo l'ennesima conferma che Letta è un contafavole.
Letta: un cantastorie dei giorni nostri. Letta: un cantastorie dei giorni nostri. Reviewed by Luca Lorenzelli on 11/05/2013 Rating: 5
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