Da populisti a fascisti il passo è breve.

Vauro scrive a Dario Fo: “Compagno che cosa ci facevi sul palco di Beppe Grillo?”

Caro Dario,
 ma che ci facevi su quel palco? "Dobbiamo vincere e vinceremo". Che brutte parole. Sì, certo, c'era anche la parola "rivoluzione" che ti piace e piace anche a me. Però non è rivoluzione strillare che tutti sono morti, cadaveri. E se lo è non mi piace. Non mi piacciono i portatori di verità assolute ed indiscutibili, non mi piace chi non ha dubbi e non mi piacciono nemmeno le piazze quando non sanno che ripetere le parole del capo. Ecco sì, le parole del capo. Condivido rabbia e sdegno ma non posso condividere parole macabre e di macabra memoria. Tu credo mi possa comprendere perché sai meglio di me quanto le parole siano anche contenuto.
Allora scusami Dario per quello che ti chiedo. Ti chiedo di scendere da quel palco Compagno Dario. Scendi per favore. Con l'affetto e la stima di sempre,
Vauro

 Che tristezza caro Vauro. 
Mi dispiace tanto che ci si beva questa broda creata ad hoc dalla finta 'sinistra'. Pensate solo che secondo la destra berlusconiana i 5 stelle sono comunisti di estrema sinistra. Per la 'sinistra' invece è la nuova estrema destra. Ma vi rendete conto della situazione grottesca in cui ci troviamo? Ma che tristezza, che pochezza. Abbiamo accettato mafiosi e corrotti per 30 e rotti anni e adesso denigriamo così l'unica alternativa che abbiamo? Siamo veramente diventati un popolo che ha perso la bussola e ragiona solo per scatolotti ideologici stereotipati? Non vorrei parlare per slogan ma sul serio: andiamo OLTRE queste cose che ci hanno messo in testa per favore. Parliamo di temi importati. Parliamo dei costi della politica, dei finanziamenti pubblici, parliamo della bonifica da fare in Campania, parliamo della TAV in Val Susa, del MUOS, dell'Ilva di Taranto e parliamo di come dobbiamo agire in Europa per cambiarla. Non parliamo come persone banali. Non mi interessa niente se nel movimento che voto ci sono ex elettori berlusconiani o leghisiti, o del PD o di qualsiasi altra formazione, mi interessa solo che abbiano capito di che pasta sono fatti quelli che votavano prima, punto e basta.






La risposta di Dario Fo:


Caro Vauro,
le parole più brutte le ho sentite pronunciare da chi si spaccia per uomo di sinistra, gente come Renzi, D'Alema, Bersani ecc... le piazze, gli "spacciatori" di sinistra non le riempono più nemmeno pagando, figuriamoci in una giornata di tramontana gelida a Genova. Caro Vauro, apri gli occhi e respira a pieni polmoni, stiamo già vincendo e i giornali e i media lo dimostrano con le loro campagne demigratorie quotidiane... per quello che riguarda invece la Rivoluzione, è già iniziata ma forse per accorgersene dovresti svegliarti e guardare OLTRE! Ti chiedo di scendere da quel carro, sta affondando nel fango dell'ipocrisia, la falce e il martello sono lontani ricordi, la bandiera non è più nemmeno rossa e mai più trionferà. Scendi per favore.

Con Stima e affetto di sempre.
Dario
Da populisti a fascisti il passo è breve. Da populisti a fascisti il passo è breve. Reviewed by Luca Lorenzelli on 12/03/2013 Rating: 5
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