La forma è davvero l'unico valore rimasto?


 
Eppure apprezzo questa uscita perché in corso d'opera molti il nazismo come il fascismo lo hanno accettato a testa bassa voltandosi dall'altra parte, facendo finta di nulla o fregandose. E' un messaggio agli ignavi o a chi fà finta di non vedere.
E' come con la lotta alla mafia: chi a parole è a favore della mafia? Nessuno. Chi lo è nei fatti, molti. E non solo politici, non solo criminali, "si puó avere una mentalitá mafiosa senza tuttavia essere un criminale" diceva Falcone.
E quindi è beppe grillo il problema perché utilizza Primo Levi cercando di dare un pugno nello stomaco a tutti coloro che oggi si voltano dall'altra parte invece di maturare senso civico ( e quindi di conseguenza sana indignazione) oppure sono proprio quelli a cui è rivolto il ceffone il problema? Io lo leggo così. L'antisemitismo ed il negazionismo non centrano nulla, bisogna essere in cattiva fede per leggerceli (come lo è Gattegna a mio modesto parere).
Grillo ha riesumato appositamente vecchi fantasmi sapendo di suscitare certe reazioni da perbenisti vari ed eventuali, di cui purtroppo la nostra "sinistra" oggi è piena ma credo che ad infangare il messaggio di Levi siano loro i primi. E' quindi una chiara e forte provocazione quella di Grillo.
Questa è la mia lettura. Appena l'ho letta sono stato colpito da quelle parole perchè le sento mie, dentro, da tanto tempo. L'altro pensiero è stato al solito polverone che avrebbe fatto salire, alla "memoria" che ormai non è più memoria ma mero rispetto formale.
A Gennaio sono stato a Dachau in visita al campo di concentramento, credo che quello sia il modo giusto di ricordare il genocidio e l'orrore del nazismo, non certo far finta di non capire un post di Beppe Grillo.
Ascoltando l'audioguida si parlava del SILENZIO (assenso) degli abitanti della cittadina di Dachau, pure sapendo che qualcosa di orribile accadeva accanto alle loro case, a pochi chilometri dalla loro vita. L'omertà, il silenzio assordante, la solitudine di chi cerca di combattere contro l'ingiustizia sociale, qualsiasi essa sia, è il vero negazionismo, è il vero germe che porta quelle derive. Accade oggi in questo paese, tanta gente si volta dall'altra parte e 'lascia correre', tanta gente fà finta di non vedere come stanno andando le cose qui da noi..Il 'regime' ci ha detto "odiate grillo" a mezzo stampa, a mezzo TV da un anno a questa parte, e noi obbediamo senza farci troppe domande.
Contestiamo la forma (sempre) a volte deprecabile certo, ma non ci soffermiamo MAI sulla sostanza.
La forma (che è un NON-valore) è davvero l'unico valore rimasto?
La forma è davvero l'unico valore rimasto? La forma è davvero l'unico valore rimasto? Reviewed by Luca Lorenzelli on 4/15/2014 Rating: 5
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