Benigni a Ballarò

Domanda: L'ottimismo è il sapore della vita o del regime?
Roberto Benigni 2014 version mi fa un po' paura..impressioni puramente personali:
Non solo non mi ha fatto ridere ma é stato veramente troppo tiepido per esser Benigni, dolce quasi da esser stucchevole, moderato ma nel peggiore dei modi, quasi cerchiobottista (senza quasi) decisamente democristiano...Ed io i democristiani non li sopporto mica più, sopratutto da quando sono al potere (cioè da quando sono nato)...
Inizia dicendo di voler parlare bene di tutti, perciò glissa su Berlusconi, ma al contempo rende simpatico Renzi (non troppo involontariamente secondo me) ricordandone solo le gaffe e le caratteristiche fisiche,estetiche, aleatorie, quelle insomma poco importanti, sminuendo lo SCHIFO del Patto del Nazareno con una satira che non è satira (per quella vera citofonare Maurizio Crozza o anche a Beppe Grillo dei tempi d'oro please) ma una vera e propria spallata atta anche ad addolcire la pillola...Pillola, supposta più che altro, nei deretani del popolo di sinistra.
Chi ha dimenticato in questo imbonimento ottimista degno del miglior (si fa per dire) Farinetti Pensiero?
Una forza che rappresenta il 24% degli elettori, ovviamente.
Come se non fosse mai esistita, ovviamente. Come se chi ha "votato Grillo" nel 2013 non fosse mai esistito. Per lui c'è Berlusconi e la Sinistra, che poi la sinistra sia ormai diventata Berlusconiana grazie proprio al simpatico Renzi (che infatti li ha fatti vincere proprio grazie al suo berlusconismo malcelato) a lui non interessa...OVVIAMENTE.
Be ma eccomi qui, esisto anche io e te le scrivo dalla famosa 'rete' le mie impressioni, senza peli e senza timore di stare antipatico a qualcuno che in quest'uomo vede un genio (ed anche io a tratti l'ho visto in passato e non me lo rimangio).
Per me Ballarò inizia e finisce qui. Sarebbe finito qui in ogni caso, ma così proprio non mi costa nulla, quindi grazie mille Roberto mi hai risparmiato la fatica di fare Zapping.
Avevo solo una piccolissima curiosità residua, non una speranza ma una (mal)sana curiosità di ascoltare quel che avrebbe dichiarato dopo tanto silenzio uno che diceva della nostra costituzione che era la piu bella del mondo salvo poi zittirsi quando renzi e berlusconi a braccetto la stupravano con una riforma del Senato che non risparmiava un CASSO (alla Balasso, un altro che fa satira molto meglio di Benigni) e non serviva a nulla se non a formare un parlamento di nominati ed una estensione dell'immunità parlamentare per i disonesti.
Ciliegina sulla torta l'invitato d'eccezione: Prodi, una specie di walking dead che ogni tanto viene resuscitato ed usato per attirare i nostalgici di una sinistra moderata che oggi è già morta e che già allora non è che stesse proprio bene bene. Lo stesso Prodi pugnalato alle spalle al momento dell'elezione del Presidente della Repubblica da quei berlusconiani mancati del PD che hanno preferito quel mezzo mariuolo di Napolitano per la seconda volta.
Ci stava bene un'entrata in bianco e nero con filtro vintage o pellicola sbiadita.
Su Giannini invece non dico nulla perchè lo detesto già da prima , figurati ora che dopo anni da bravo cagnetto lo hanno promosso.
Dico solo che ogni volta in RAI in queste trasmissioni filo PD o filo governative mi stupiscono come quei cani in parlamento: riescono a fare sempre peggio.
Penso ormai che non ci sia un vero e proprio limite al peggio , al più totale impiattimento del senso critico di milioni di persone. Mi sorpende che qualcuno ancora non se ne accorga che stanno cercando di renderci dei cagnetti mansueti, normalizzando ogni genere di sozzura con una televisione che rincoglionisce il cervello e un imbonimento continuo a pane e ottimismo mandato giù a forza che quasi sfocia nella violenza psicologica.
Tanti ancora seguono in modo assiduo queste trasmissioni che rovesciano la verità, violentano la realtà e mostrano quadri incompleti con demagoghi incompetenti e privilegiati che si spacciano per grandi esperti ma che caso strano non ne hanno mai azzeccata una ne fatta una giusta da quando ho memoria e cervello (forse poco) di capirci qualcosa di politica.
Come si può sperare che cambi qualcosa se queste sono le trasmissioni di APPROFONDIMENTO? Cosa ho approfondito?
Caro Roberto, io ti ringrazio per quel capolavoro di film che è stato La Vita è Bella, perchè quello mi è veramente rimasto nel cuore e ciò che è nel cuore difficilmente ne esce e difficilmente lo ripudio...Ma ti prego: torna a fare l'esegesi de L'Inferno perchè oggi come oggi a far satira politica sui mezzi di propaganda del sistema sembri solo una cosa: il fantasma -venduto- di te stesso.

Poi niente...

Giro su La7, vedo la ScHerracchiani che parla coSHi..Finalmente spengo.
Spengo e scrivo. Scrivo quel che ne penso per chi lo volesse leggere e me ne frego anche abbastanza (non del tutto, ancora non sono purtroppo alla completa maturazione ma ci sto lavorando sodo) se a qualcuno non piace.
E' una forma di espressione come un'altra in un mondo ormai
informe tanto che s'è uniformato, conformato ai suoi vizi peggiori.
Scrivo perchè se non altro, a me, oltre a delle ideologie morte tenute in vita dalle goffe illusioni di un nuovo millantatore, qualcosa ancora è rimasto a farmi sentir vivo: la mia coscienza nei modi che ho di esprimerla, magari bene magari male.
Scrivere è uno di questi modi.
Forse sono molto più politically correct con una fotocamera in mano che con una tastiera tra le dita, ma se il bello di questo paese lo ricerco nelle immagini (e questo Paese di bellezza ne ha più di quella che si merita) forse allora è bene che controbilanci ed il marcio che vedo continui ad esprimerlo a parole, anche perchè per questa Italia non ci sarebbe photoshop che tenga.
Benigni a Ballarò Benigni a Ballarò Reviewed by Luca Lorenzelli on 9/17/2014 Rating: 5
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