Unfriended - recensione

Recensione, streaming, spiegazione e riassunto del  film horror Unfriended ovvero "volevo guardare un film non un desktop"


Unfriended è uno screencap...ehm un film del 2014 diretto dall'admin..ehm regista Levan Gabriadze e recitato da attempati bimbiminkia (attempati perchè in realtà gli attori avranno  tipo trent'anni) dietro una webcam collegata a skype. 
Avete capito bene: l'intero film (ripeto: intero film) è praticamente la registrazione video del desktop di una dei sei protagonisti, ovvero Blaire, una teen avvenente che usa il PC come il peggio geek che conosco (e questo è già di per se spaventoso).
L'idea dell'intero film girato su un desktop di Mac, oltre a ricordare a tutti l'ufficio e spingerci al taglio delle vene, se ci si pensa è piuttosto originale, innovativa e pratica...Per chi ha finanziato il film.
Diciamocelo pure chiaramente: questo escamotage permette budget decisamente convenienti e quindi si potrebbe anche pensare che dietro una scelta stilistica piuttosto originale ci siano  anche ragioni di semplice cash. 
Ad ogni modo vediamo di che ci parla il film tra una finestra e l'altra:
Alcuni teenager americani si incontrano molto tecnologicamente ogni sera su Skype (mi pare giusto, perchè andare al pub quando hai un portatile?). 
La chat di gruppo viene utilizzata per tutte quelle attivià di cui i teenager hanno bisogno come l'aria: fare ballotta (fare gruppo), condividere emozioni tramite emoticon, fare sesso virtuale spacciandosi per vergini 

o famo strano?

e parlare dei cazzi loro convinti che nessuno  arriverà mai  e poi mai ai propri dati sensibili.
Presumo sia uno spaccato anche piuttosto veritiero per il quindicenne tipo del 2015. Tutto regolare insomma, un semplice documentario sui teen del nuovo medioevo tecnologico?
No. perchè è qui che entra in gioco l'elemento 'horror' (e meno male visto che  delle loro paranoie neanchetantotardo-adolescenziali non ne potevamo già più). Di punto in bianco  insistenti messaggi cross-platform  (da una piattaforma social all'altra, da facebook a youtube) invadono  insistentemente i  loro profili social.  Niente di che direte voi, avranno guardato qualche milf di troppo su pornhub e si saranno beccati  due malware...E invece no: i messaggi arrivano direttamente da una loro amica...Morta suicida esattamente un anno prima. 
Vedi mo i casi della vita! La morta continua ad aggiungere i protagonisti alla lista amici e loro imperterriti cercano di toglierlcela (unfriend appunto). 
Cosa più interesassante e interattiva: Laura, la mortarina, continua pure ad entrare in videochat skype insieme a loro (ovviamente senza video ne avatar) e non c'è nessun modo apparente di liberarsene.
Sebbene all'inizio la cosa non scalfisse neanche di un millimetro o quasi le giovani e brillanti menti dei nostri teens in cerca d'autore ben presto si accorgeranno di non essere di fronte ad un fake di cattivo gusto e  la situazione comincerà decisamente a degenerare (daje!).  

io dopo aver guardato Unfriended

La morta ha infatti la capacità di indurre al suicidio i propri ex amici, e lo fa con estremo gusto e sadismo, ma prima ama cucinarli a fuoco lento facendoli crogiolare nel loro stesso brodo, nei loro stessi problemi, nei loro stessi segreti.
Tramite alcuni simpatici giochini di società (un tuffo nel passato, finalmente)  il misterioso account di Laura rivangherà sempre di più il passato, gli scheletri negli armadi e le piccole grandi colpe di tutti i membri della cumpa, spingendoli non di rado  a mettersi uno contro l'altro nel tentativo di devastarli moralmente allo stesso modo in cui è stata distrutta lei quando era ancora in vita. 
Va detto che  questa Laura  non era esattamente l'idolo della scuola, anzi era una di quelle persone che per un motivo o per l'altro si ritrovano praticamente sempre nel mirino dei peggiori scherzi e scherni pubblici da parte di tutto l'istitut. Questo nell'era di internet e dei social è decisamente più preoccupante visto che lo sputtanamento pubblico è dietro l'angolo e visibile da tutto l'universo (anche se l'universo io l'ho conosciuto e mi ha detto che mediamente gliene frega pochissimo). 
Col passare dei minuti il film svela ogni altarino all'interno del gruppo di amici e ci restituisce un immagine non proprio positiva degli adolescenti. 
Il film infatti non fa paura ( o almeno a me non ne ha fatta) ma trasmette una buona dose di tristezza nel constatare quanto i protagonisti anche se  piccoli  non si dimostrino  affatto meno meschini, meno conformisti e meno  vigliacchi degli adulti. 
Non dico che si arrivi alla fine della pellicola tifando per la suicida, ma di certo si comprendono bene le conseguenze di certo 'bullismo' che qui vedono nel sentimento della vendetta il loro fine ultimo ed il leitmotiv del film. 
Personalmente ho trovato questo Unfriended piuttosto scarso. Direi che è ampiamente skippabile e che nessuna interpretazione sia davvero degna di nota (ne di merito ne di demerito). 
I protagonisti cercano di liberarsi di Laura in tutti i modi telematici possibile, ma mi sono chiesto più volte: se vedi morire una tua amica, non pensi che sia ora di spegnere quel PC del cazzo e magari chiamare la polizia? Capisco che questa signorina non sia facile da eliminare dei propri profili e chat, ma i PC (o i MAC) hanno ancora un tasto di spegnimento?
Scarsura allo stato puro.



Unfriended - recensione Unfriended - recensione Reviewed by Luca Lorenzelli on 8/11/2015 Rating: 5
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