Recensione La Maledizione di Chucky

La recensione del film horror La Maledizione di Chucky in italiano. Il bambolotto col coltellino è tornato a farci paura...O ridere nel caso foste come me.


Sono conscio di quanto Chucky sia ancora oggi una delle saghe più definite nell'immaginario collettivo dell' horror 'seriale' insieme ai vari Jason, Freddie, Halloween etc, ma debbo dire che personalmente non l'ho mai trovato all'altezza degli altri. 
In altre parole non mi sono mai appassionato realmente alle  macabre vicende della famosa bambola assassina, neanche in tenera età quando ho cominciato a guardare film di questo genere. Nella mia personale classifica Chucky non è mai e poi mai valso quanto un Michael Myers o un Jason Voorhees. In tutto. 
Sarà che una bamboletta nana, sebbene giri  con un coltello in mano e si atteggi da sadico perverso, non mi suscitava e non mi suscita alcuna tensione ma al contrario m'ispira sempre una buona dose di involontarie risate (amare)?  
E comunque la photo opportunity con Chucky alla fine l'ho fatta anche io:

Io e Chucky nel 2011 agli Universal Studios di Los Angeles,
 per dimostrare che chi disprezza compra.
Questo preambolo per dire che la mia recensione parte già con una prospettiva poco affezionata e che non procede sicuramente meglio di fronte ad un film che non è, come era facile aspettarsi, solo banale all'inverosimile ma anche a tratti grottesco, e non so fino a che punto lo sia volontariamente. 
Sia per la qualità dei dialoghi dei personaggi che è assolutamente di bassa lega, sia per alcune scene al limite del ridicolo, e non solo perchè è una bambola assassina a compierle (questo anzi è normale ed un tocco di demenzialità con un tale personaggio è anche d'obbligo oltre che scusata), il film non mi è piaciuto per niente, sebbene abbia un 5,6 onesto su imdb (e per un horror di sto tipo non è pochissimo).  
Va detto però che il regista è Don Mancini, writer del primo Chucky del 1988, collaboratore in quasi tutti i film della serie e regista degli ultimi tre. Possiamo dire che sia un veterano della serie.
Ciò nonostante questo non salva il film. La trama è sciapa oltre che rivista e come reboot funziona direi malino anche volendosi riallacciare agli altri film della serie. 
Lo spiegone del serial killer reincarnato poteva essere anche solo accennato e stava in piedi bene anche da solo  mentre qui veniamo 'allietati' pure da lunghi flashback di spiegazione che mostrano un assassino quasi allegorico e decisamente stereotipato.
La babysitter gnocca (Maitland McConnell) che si tromba la madre della bambina che segue e l'appassionante storia di gelosia del marito infiocchetta e impacchetta il tutto restituendoci un altro bel film di merda!

Scena madre: Chucky interrompe la sessione di sesso virtuale tra la babysitter e la mamma lesbiche
 ...Ma...

Salviamo il salvabile.

Come cazzaro (qualificato) non sono solamente appassionato di cinema horror e non mi cimento solamente in queste inutili e non richieste recensioni ma anche e sopratutto mi vanto d'esser un appassionato fotoamatore e perciò faccio un paragrafino a parte per quella cosa che salvo in corner di questo film.
La casa in cui è ambientato il film è fantastica così come dona a Chucky tutta la computer grafica del mondo. Molto belle alcune inquadrature e punti di vista originali che donano agli ambienti del film un'atmosfera tutta sua. Ciliegina sulla torta l'uso selettivo del colore nella scena di un flashback che mi ha ricordato quasi Sin City.  Complimenti quindi al direttore della fotografia.


Tutto ciò salva la pellicola? Ovviamente no, altrimenti la recensione avrebbe avuto un altro taglio. Questo elemento salverebbe un video musicale, un album fotografico a tema horror, forse anche un videogioco....ma non certo un film.  
Secondo me un film con una buona fotografia ed una buona produzione con una buona resa visiva ha un valore aggiunto, ma non è (salvo in rarissimi casi, come ad esempio Avatar) ciò di cui ha realmente bisogno per essere un buon film. Un film fatto bene per me ha bisogno di una recitazione all'altezza, una regia ed uno storytelling appassionante, ha bisogno di qualche idea originale che non sia solamente assimilabile ai 'tecnicismi', per questo si, nonostante il paragrafo benevolo direi che La Maledizione di Chucky rimane un film decisamente trascurabile. 

Nel caso lo vogliate evitare o nel caso lo abbiate già visto qui trovate la lista delle mie recensioni horror:

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Recensione La Maledizione di Chucky Recensione La Maledizione di Chucky Reviewed by Luca Lorenzelli on 9/18/2015 Rating: 5
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