Daredevil stagione 1 | recensione netflix | senza spoiler

La recensione della prima stagione di Daredevil, una delle prime produzioni Netflix che ho assaporato dallo sbarco in suolo italico della nota piattaforma di streaming americana. 


Netflix è sbarcato in Italia da poco più di un mese e siccome la prima cosa che ho visto dopo aver sottoscritto il mese gratuito è appunto la prima stagione di Daredevil (che sto per recensire) posso affermare con certezza che si sono già guadagnati ampiamente il secondo mese di sottoscrizione (quello a pagamento). 
Prima di tutto devo precisare, oltreteutto, quanto poco appeal abbiano solitamente le serie TV a tema ‘supereroi’ su di me, soprattutto le ultime che ho mollato dopo i primissimi episodi (e parlo di Arrows e di Flash sopra a tutte) e quanto quindi questo Daredevil partisse decisamente svantaggiato ai miei occhi. Si può dire, a corredo di ciò, che l’unica serie tv a tema fumettistico che sto guardando con interesse è Gotham, e solo ed esclusivamente perché -un po’ come questa- ha un piglio diverso dalla solita pappina stereotipata tipica delle produzioni seriali dedicate ai supereroi (marvel o dc che siano). 
Anche Daredevil, come Gotham e più di Gotham, mostra un irresistibile carattere semi-realistico ed un ambientazione e un tono quasi noir che, detta schietta, mi convince sin dalle prime puntate. 
La trasposizione per il piccolo schermo delle vicende del noto supereroe cieco -già protagonista di alcuni non proprio indimenticabili episodi cinematografici- parte quindi con il piede giusto e prosegue ancora meglio (cosa ultimamente  piuttosto rara) fino all’ultima puntata quasi senza nessun inciampo. 

 

Gli elementi degni di nota, a parte la profonda caratterizzazione di tutti i suoi personaggi principali, laterali, buoni o cattivi che siano ed ovviamente del supereroe al centro della vicenda, sono l’ottima recitazione degli attori (soprattutto segnalo quella del grosso grasso cattivone Wilson Frisk, interpretato da Vincent D'Onofrio ) e l’ambientazione noir di Hell’s Kitchen (il noto distretto di Manhattan famoso non solo per il ristorantino di Gordon Ramsay) che si cuce letteralmente addosso a chi ci abita. La città è al centro di tutto, è quasi come fosse un' appendice degli stessi spersonaggi, qualcosa che li lega indissolubilmente, da Daredevil a Fisk, rispettivamente "il buono" e "il cattivo". A suggellare il tutto c'è la splendida lentezza –so che detta così sembra un difetto- con la quale vengono svelati gli eventi cardine del canovaccio  e la ‘genesi’ del nostro 'povero' diavolo che dona allo spettatore un meraviglioso crescendo di interesse e di volontà di proseguire con la visione
Banalmente, si potrebbe azzardare a definire Daredevil come una sorta di mix riuscitissimo tra poliziesco noir, giuridico ed infine ma solo infine supereroistico. 
In Daredevil infatti l’azione la fa da padrona quanto la trama, ed entrambi gli ingredienti sono perfettamente amalgamati e ben dosati tra un inseguimento sui tetti di Hells Kitchen ed un flashback approfonditivo di un personaggio o l’altro. 
Nel cast, a parte l’attore protagonista Charlie Cox molto bravo (e bravo anche il suo stuntman direi) si segnalano la piacevolissima Deborah Ann Woll (Karen), lo spassoso Elden Henson (Foggy) e la sempre intrigante Rosario Dawson che penso proprio non abbia bisogno di presentazioni. Le questioni lasciate in sospeso alla fine del 13° episodio sono molteplici, come deve accadere in ogni serie che si rispetti per creare aspettativa verso al stagione sucessiva, ma al contempo un season finale coi fiocchi non lascia certo lo spettatore con l’amaro in bocca. 


Per alcuni forse sentir di una serie che parla di 'supereroi ciechi' non è molto incentivante alla visione, soprattutto se si è completamente a digiuno sul fronte del fumetto Marvel. Pur tuttavia vi dico: provate. Provate perchè qui la produzione è davvero di alta qualità e questo penso sia un fattore oggettivamente positivo.
Se il buongiorno si vede dal mattino -e si vede eccome- attendiamo allora con ansia la seconda stagione di Daredevil ed intanto magari ci intratteniamo con l’imminente serie, sempre Marvel sempre Netflix e sempre ambientata ad Hell’s Kitchen (fatalità? non credo proprio) dedicata al personaggio stavolta tutto al femminile di Jessica Jones, in uscita il 20 Novembre 2015 (strano, proprio il giorno prima in cui scade il mio abbonamento). 


Daredevil stagione 1 | recensione netflix | senza spoiler Daredevil stagione 1 | recensione netflix | senza spoiler Reviewed by Luca Lorenzelli on 11/17/2015 Rating: 5
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