Ash vs Evil Dead recensione

Anche se solitamente le recensioni delle serie fatte prima della fine di una stagione  (o quelle dei singoli episodi) mi stanno storicamente sugli zebedei in questo caso, vista la scimmia che mi pervade,  non ho potuto che fare un'eccezione: ecco la mia recensione di Ash vs Evil Dead.


Tagliamo subito la testa al toro sul lato del doppiaggio: se non sono riuscito ad aspettare la fine della stagione figuratevi se riuscivo ad attendere che la trasposizione seriale del noto cult movie Evil Dead venisse comprata da qualche major italiana e doppiata nella nostra lingua. Niente da fare,non sono riuscito ad attendere oltre...e poi diciamocelo, boom-stick in italiano è decisamente inascoltabile.

La trilogia de "La Casa"

Prima di tutto vorrei sapere chi non ha mai visto ne un Evil Dead ne l'Armata delle Tenebre  tra di voi, e credetemi vorrei avervi qui davanti agli occhi per scrutarvi, analizzarvi e capire come sia potuto accadere e quali danni tutto ciò abbia prodotto alla vostra crescita. 
Come si fa' ad avere la mia età ed arrivare nel 2015 senza aver mai visto l'Armata delle Tenebre (1992) o La Casa 2 (1987)  e non essere una persona triste e seriosa io questo lo ignoro ma sono convinto che tra di voi c'è anche qualcuno così. 
Scherzi a parte: rimediate appena potete perchè ne vale la pena (se non siete delle mammolette anti-horror ovviamente). Quindi correte a guardarli, ma siete avvertit: oggi riderete della grossa alla vista degli "effetti speciali" e gore caserecci di questi ormai preistorici -ma mai dimenticati- piccoli capolavori di genere.
Mentre scartoffiate su google per un buon streaming (legale mi raccomando eh) non vi confondete: cercate solo La Casa 1,2 e Armata delle Tenebre ma skippate come la morte ogni altra eventuale Casa dalle 3 fino all'infinito, in quanto all'epoca, sfruttando l'inaspettato successo dei film di Raimi le case -appunto- distributrici italiane e anche alcuni scarsi registi italiani hanno deciso di utilizzare il brand inventato di sana pianta "La Casa" per piazzarci i loro film scarserrimi. Alcuni esempi di ciò che dovete evitare  sono La Casa 3 e 4 di Fabrizio Laurenti che nulla hanno a che vedere con gli originali.
Nell'ordine consiglierei di andare cronologicamente anche se è pur vero che, de facto, la Casa 1 -per quanto epico ed indimenticabile possa essere-, non è altro che il prototipo di quello che poi verrà perfezionato  (e a mio parer molto) da Raimi e Campbell ne La Casa 2, che era un reboot a tutti gli effetti e che ha gettato le basi per un mito. Un mito  poi 'mutato' e votato ad una vena più demenziale con L'Armata che è anche il film che ha, secondo me, consacrato il nostro  Ash tra le stelle del firmamento cinematografico per ogni appassionato di horror che sirispetti (e non solo per lui). 


Va detto, prima di passare a parlare del telefilm, che se guarderete questi 3 film  pensando ad una vera e propria saga con un vero e proprio percorso filologico restete delusi  perchè le incongruenze tra le tre pellicole sono a decine e sono palesi. Dite di no? Allora spiegatemi il motivo per cui il giovane Ash, dopo aver visto massacrare i suoi amici in Evil Dead , torni nello stesso chalet del fattaccio bello come il sole, all'oscuro di tutto e  con la sua bella ragazza per passarci un nuovo esorbitante weekend in Evil Dead 2!  Ok che Ash è mattarello, ma non fino a questo livello ;)
Nel caso steste pensando di rimediare guardandovi solo il remake di pochi anni fa...Vi consiglio (forse a sorpresa per qualcuno)  il remake perchè rispetto agli altri rifacimenti di horror famosi non era per niente male, ma ciò nonostante manca del tutto il carisma di Bruce Campbell (tranne per un breve cameo a fine pellicola) che è uno degli ingredienti fondamentali di questo piccolo microcosmo, e di conseguenza vi consiglio ugualmente di guardare prima tutti  gli originali in religioso silenzio (scherzo ovviamente, potete anche scoreggiare, Evil Dead fa' parte di una curtura underground ma pur sempre pop ) ed eventualmente anche il remake.

Ash vs Evil Dead

 
Partiamo dalla prima puntata, quella diretta nientepopodimenoche dallo stesso Sam Raimi, il creatore di tutto l'universo di Evil Dead (o, tradotto in italiota cineasta,  La Casa), l'uomo che con un budget da pezzente è riuscito, nell'ormai lontano 1981 (mentre io passavo ancora le mie giornate a ciucciarmi le dita e dimenarmi per chiedere il latte alla mamma) a riservarsi un posto di tutto rispetto in una delle nicchie cinematografiche più prolifiche di cult negli anni 80: lo splatter.
 Il telefilm, sin dai primi attimi, è un tuffo nel passato, un iconica continua commemorazione del passato epico di Evil Dead. Qualcosa che non può lasciare del tutto indifferenti tutti coloro che hanno avuto la fortuna di vedersi (e rivedersi) questi Evil Dead all'età giusta: ovvero da ragazzini. Quel periodo magnifico che non è ne fanciullezza ne adolescienza, da me vissuto tra la  metà degli anni 80 ed i primi 90. Quell'età in cui 'si capisce' ma non ci si è ancora inariditi e  quindi si lavora bene di  immaginazione, quel periodo ha ingigantito i nostri sogni, esasperato i nostri mostri e dato libero sfogo ad una serie di film (non solo mainstream) che hanno segnato per sempre il nostro immaginario ed in un certo senso anche la nostra cultura e sensibilità cinematografica. E' stato un bene? E' stato un male?
Io questo non posso dirlo, ma posso dire che Ash vs Evil Dead è ciò che vi aspettavate e che ne andrete matti. 

L'ultima pensata di Raimi e soci (con produzione STARZ) ricalca fin dalle prime puntate tutti i clichè della serie, tutti gli sketch, tutte le atmosfere e tutti i momenti 'topici'. 
Sebbene, come ho accennato sopra, la serie non riprenda gli eventi de L'Armata delle Tenebre ne riprende invece l'approccio  comico quasi demenziale ed anzi lo enfatizza in modo volutamente caricaturale. I vestiti di Ash sono gli stessi (pancera a parte s'intende, perchè gli anni passano per tutti) ed il modo in cui Ash 'entra' letteralemente con il braccio dentro una motosega che gli si incastra talmente perfettamente come fosse progettata per farlo è epico come e più che in passato in tutta la sua grottesca inverosimiglianza.
Intorno a questo susseguirsi di richiami ed autocitazioni e perché no autocelebrazioni abbiamo un'altra componente cardine di Evil Dead e che qui non fa sconti neanche per il piccolo schermo: il sangue. 


Il sangue scorre a ettolitri sullo schermo ed  in maniera quasi imbarazzante (componente che a  ben vedere era invece andata persa ne L'Armata delle Tenebre)  ed il modo epilettico e cadenzato in cui si muovono i demoni che popolano ogni episodio riportano direttamente agli anni 80 ed a quei budget ridicoli con cui si compì il piccolo miracolo.
La trama è  un pretesto ed i personaggi comprimari davvero comprimari: Ash, invecchiato, vive in una roulotte e tra una chicks e l'altra lavora ancora al mitico reparto ferramenta (sempre citato ma visto finora solo di sfuggita nel finale de L'Armata) con il suo collega giovinastro immigrato Pablo e la nuova assunta Kelly.
Durante una delle sue serate 'alternative' in compagnia di belle pollastre strafatte Ash-Campbell tira fuori il... Necronomicon (che avevate capito?) da un bauletto vicino il suo letto (ed un libro come quello tenuto nel baule di una roulotte è già di per se indicativo del tono con cui procede il telefilm) ed evoca accidentalmente e nuovamente 'il male' che stavolta non confinato al budget di uno chalet di montagna si manifesta su scala mondiale.
I tentativi per riparare ai danni ricordano, per goffaggine, i fasti dei mitici versetti "Klaatu, Barada, Nikto" de L'Armata, che già originariamente citavano Ultimatum alla Terra ed un riuscito mix tra azione, horror e commedia (a volte è evil dead ma a volte anche un pò My Name is Earl) fanno passare in fretta la durata dei 30 minuti per episodio ( stranezza tutta loro anche la durata considerati i canonici 60, 45 o 25 cui siamo abituati dalle altre serie) e ti fanno venir voglia di guardare la puntata dopo, anche se sai già che lo fai più per nostalgia che per vedere come si evolve la trama in se. 


Sebbene come ho già scritto i fatti accaduti ne L'Armata non siano qui contemplati è impossibile non notare come la vena grottesca e demenziale di quel film venga qui ripresa e sfruttata fino all'inverosimile, a volte sforando un pochettino (senza fortunatamente avvicinarsi ai livelli, secondo me infimi, del pessimo autocelebrativo My Name is Bruce, un B-movie pessimo che fa dire al regista Campbell: abbello, meglio se reciti).
A questo cocktail vintage di puro horror e vera demenzialità aggiungiamo la presenza nel cast dell'ormai super milf Lucy Lawless, la procace attrice un tempo interprete di Xena - principessa guerriera -altra serie ideata dal nostro poliedrico regista di Spider-man-  ed abbiamo ottenuto un livello di epicness decisamente irresistibile, facilmente apprezzabile e difficilmente criticabile disegnato su misura come un bel vestito per tutti coloro che, come me, son cresciuti tanto con blockbuster alla Ritorno al Futuro, Ghostbusters e Goonies quanto con i demoni negli scantinati di Evil Dead...
...E perchè non avremmo dovuto? Chi l'ha detto che l'immaginazione e  la fantasia debbano essere solo bambineschi e bonari?
Hail to the king baby!



UPDATE: L'ANGOLO DEL COLLEZIONISTA

Vi comunico che è uscito il cofanetto contenente l'intera prima stagione della serie. 
Su Amazon è disponibile sia in DVD che in BLU RAY a questo link...ma ATTENZIONE! L'audio in italiano è presente solamente nella versione DVD (e non chiedetemi perchè)
 

 

Ash vs Evil Dead recensione Ash vs Evil Dead recensione Reviewed by Luca Lorenzelli on 12/03/2015 Rating: 5
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