The Editor (2014) recensione

Recensione del film horror The Editor del 2014

la locandina del film
la locandina del film
The Editor è un film horror indipendente del 2014 
ad opera dei due registi canadesi Adam Brooks e Matthew Kennedy che sono anche gli interpreti principali della pellicola.
La trama ruota tutta attorno ad un montatore (editor appunto) affermato di nome Ray Ciso (Adam Brooks, che assomiglia a Jason Lee in My Name is Earl), che dopo un grave incidente di percorso (sconto 4 dita) vede la sua carriera crollare a picco fino al punto da ridursi  a montare film trash di serie B. 
Ed è proprio sui set di questi film che cominciano strani ed efferati omicidi che decimano attori e cast.
Di li a poco la faccenda finisce nelle mani dell'ispettore Peter Porfiry (Matthew Kennedy) che da subito vede Ray come principale indiziato.
Detta così sembrerebbe un film thriller serio. Anzi un giallo all'italiana, come si autocelebra in alcune interviste. 

Siamo invece di fronte ad una commedia horror discretamente riuscita con una particolarità che fa' uscire il film dall'anonimato:
la pellicola è del 2014 ma sembra uscita direttamente dagli anni 70. 

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non è freddy krueger tranquilli
non è freddy krueger tranquilli

The Editor non è altro che un omaggio al cinema horror italiano dei 70's. 
Quello di cineasti come Dario Argento, il primo Pupi Avati, ma anche e sopratutto dell' "artigiano" Lucio Fulci, che oltreoceano è considerato un regista di culto (fulci lives).
Come detto: nel film è tutto anni settanta. Partendo dalle cose più vistose come l'uso di colori accesi, le zoomate repentine di certe inquadrature, i costumi, il setting, le musiche che sembrano composte dai Goblin e dai piccoli dettagli come  il fatto che si fumasse praticamente
in ogni locale pubblico e privato o la recitazione -volutamente comica ed eccessivamente piena di enfasi-.
Non solo. Alcune scene sono un tributo palese ad altre pellicole (come non notare la scena in cui delle forbici stanno per penetrare nell'occhio di una vittima)?
Dagli anni settanta si pesca a piene mani anche quando si mettono in scena i numerosi siparietti osè, erotici e pacchiani che, complice anche il femminismo di quegli anni, hanno caratterizzato enormemente il cinema italiano di quella decade.
Persino i nomi dei personaggi sono tutti italianizzati o direttamente italiani...E pronunciati malissimo
tra l'altro nella versione in lingua originale che è anche l'unica disponibile sia in Blu Ray che DVD su amazon.

il montatore allo specchio 'sgama' una cigarette burn
il montatore allo specchio 'sgama' una cigarette burn

Sebbene si tratti di una produzione indipendente a basso costo il cast non è neanche male, e vanta la presenza (e il culetto) di Paz de la Huerta (Broadwalk Empire).
E' e rimane ciò che vuole essere quindi: un film tributo a tutto tondo che fa' delle sue sensation al limite del grottesco (a volte anche oltre il limite a dire il vero), ironiche e comiche i suoi punti di forza principali.
Si potrebbe parlare di mero esercizio di stile, e forse in parte è così.  C'è però da dire che è un esercizio in parte riuscito perchè le atmosfere che vuole evocare le evoca eccome. Queste possono piacere o meno ma il suo obiettivo lo centra.
Fermo restando che non si grida certo al capolavoro per pellicole di questo genere, il risultato,  visto che siamo di fronte ad un'opera totalmente indipendente e a basso budget è però più che sufficente e sicuramente potrà far scendere più di un lacrimuccia (rosso sangue) ai nostalgici un pò più attempati.
The Editor (2014) recensione The Editor (2014) recensione Reviewed by Luca Lorenzelli on 10/31/2017 Rating: 5
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