The Purge la serie - La Notte del Giudizio recensione

The Purge la serie - La Notte del Giudizio recensione Luca Lorenzelli 5 of 5
The Purge (o La Notte del Giudizio in Italia)  è un universo narrativo ideato da James DeMonaco da cui sono nati, dal 2013 ad oggi, ben...

The Purge (o La Notte del Giudizio in Italia)  è un universo narrativo ideato da James DeMonaco da cui sono nati, dal 2013 ad oggi, ben quattro lungometraggi ed una serie TV.  Il che rende The Purge, ad oggi e senza timore di smentite, uno dei più prolifici e riusciti filoni horror degli scorsi due decenni, secondo solo al microcosmo di The Conjuring (sempre 2013). 
Sorvolando sulla a mio parere fuorviante e mal riuscita traduzione italiana del titolo, ovvero da The Purge (la purga o ancora meglio: lo sfogo) a "La Notte del Giudizio" (perchè se noi italiani non li roviniamo tutti i titoli non siamo mai contenti), ci troviamo davanti anche ad una delle più sconcertanti visioni distopiche del futuro partorite dalla mente di un cineasta negli ultimi dieci anni. 
Nei film e nelle Serie Tv di The Purge si assiste infatti ad un esplosione di violenza annuale, legalizzata e promossa dallo stesso governo statunitense, in cui per una intera notte magicamente ogni reato scompare (omicidio compreso ovviamente)  e dove tutti possono quindi 'sfogarsi' verso il prossimo senza timore di alcuna rappresaglia.
Questo, nella narrazione propagandistica dei Nuovi Padri Fondatori (ovvero l'elite al potere di turno) servirebbe per limitare i crimini durante l'anno, fattore coadivato poi dai dati che danno ogni anno la percentuale di crimini vicina allo 0%.


Con questi presupposti parte il primissimo e decisamente più intimista The Purge del 2013. Vedendolo giunsi a due conclusioni: a quanto quella realtà fosse improbabile ma anche a quanto le reazioni messe in scena fossero verosimili. A quanto, cioè, la  gente messa di fronte alla possibilità di sfogare i propri bassi istinti per una notte potesse realmente avere reazioni del tutto simili a quelle del film.
Non fate quelle facce: di provetti psicopatici (quando va male) e sociopatici (quando va bene) è veramente pieno il mondo e il sistema, sempre più individualista (nel senso egoistico del termine) competitivo e arrivista non aiuta.  Vista la frustrazione e il nichilismo silenzioso dilagante e strisciante in cui viviamo , l'unica cortina che ci separa dagli psicopatici macherati di The Purge è la legge, il rispetto di alcune regole condivise, una certa 'soglia morare'  e la giustizia, quella  non sommaria.
Tolti questi fattori l'essere umano è spoglio di tutti i  valori, e ciò che rimane è solo quel che più intimamente è : una bestia feroce e autodistruttiva. Pericolosa per i suoi consimili e per le altre specie.


The purge maschera


Le maschere più famose della serie The Purge - La Notte del giudizio , ideali per Halloween , carnevale o per cosplayers :




Forse è questa la caratteristica più riuscita di The Purge: mostrare i lati peggiori e migliori degli esseri umani messi in situazioni davvero estreme.
Questo fattore mi ha sempre spinto a guardare tutti i prodotti a marchio The Purge che incontrassi per la mia strada (lo ripeto, quattro film ed una serie TV) con una certa angoscia di fondo. 
Lo ammetto e forse non ce ne sarebbe neanche bisogno visto ciò che ho appena scritto: ho poca fiducia nel genere umano. Credo  che la nostra stirpe sia destinata all'auto-annientamento e votata da millenni all'oppressione del prossimo, perciò ho trovato le raccapriccianti e animalesche scene di questi film come, se non proprio probabili, almeno  verosimili. 
Questo pensiero mi è sempre bastato per farmi angosciare da ogni singolo The Purge, anche da quelli meno riusciti. Angoscia mitigata solo dall'improbabilità della messa a sistema di una cosa del genere da parte delle istituzioni. Un particolare che, non per fiducia delle istituzioni ma per semplice realismo, ha sempre equilibrato in me la tensione che provo per questi film e che me li ha fatti digerire e godere sempre per quelli che sono: semplicemente dei film, appunto.
Dei film che però hanno anche un significato politico e morale  e che emerge in modo diverso in ogni film. 
come già detto il primo The Purge (2013) è più intimista degli altri, si svolge tutto nel classico quartierino borghese e ruota tutto attorno ad una famiglia sola che si trova bersagliata da misteriosi individui in maschera ( e qui nasce l'abitudine di The Purge alle maschere, ormai tratto distintivo e simbolico di questa saga).


Per i miei gusti però la saga acquista una personalità vera solo con l'avvento di The Purge: Anarchy (2014) , dove per la prima volta la rappresentazione dello sfogo viene mostrato su larga scala, non più relegata come nel primo film ad un'area urbana ristretta ma ad una intera città. Una città con le sue fazioni e le sue regole in una notte priva di regole.
In The Purge : Anarchy inoltre è evidenziato piuttosto bene come dietro questa ignobile tradizione americana non vi sia realmente uno sfogo individuale della violenza atto ad abbassare le soglie di crimine durante il resto dell'anno ma il livellamento delle fasce sociali verso l'alto tramite l'eliminazione fisica  di quella parte di popolazione più disagiata, corroborando così un risparmio netto nelle casse dello stato per il mantenimento di milioni di poveri generati da un sistema basato sul solito capitalismo di matrice americana. 
Di fatto The Purge Anarchy rende più profonda l'intera saga ed espande i suoi orizzonti anche nel messaggio sociale, nella critica al capitalismo (che tanto era cara, per esempio, ad uno come Romero tanto per citare qualcuno che ben prima di DeMonaco rese nobile l'arte di usare l'horror come veicolo comunicativo di un concetto).
Riprovarono poi l'anno dopo ad espandere la parte politica di The Purge con il terzo film, Election Year dove scenderono in campo anche veri e propri politici  pro e contro sfogo, per mettere in discussione l'ormai radicata cultura della barbarie.


Purtroppo però per me The Purge : Election Year è al contempo il prodotto con più potenziale a disposizione ed anche il meno riuscito dell'intero franchise. Paradossalmente sarebbe stato, secondo me,  il capitolo con più cose da dire e più argomenti da approfondire ma mi è sempre sembrato che, nei fatti,  si limitasse a scimmiottare The Purge: Anarchy, allargando semmai alcuni concetti ed alcuni buoni spunti (come la presenza di una vera e  propria resistenza anti-sfogo ad esempio) ma rischiando sempre di risultare, a mio parere, a tratti stucchevole  direi quasi superfluo se guardiamo la quadrilogia dei prodotti cinematografici dedicati a The Purge
Di diversa natura è invece l'ultima fatica di James DeMonaco, ovvero The First Purge (2018) in cui viene mostrata la primissima notte dello sfogo, limitata all'isola di Staten Island a New York.

poster di The Purge : La notte del giudizio

 The purge postersthe purge posters

Non ho niente contro le saghe spinte negli anni tramite più opere, purchè queste mantengano sempre qualcosa di interessante da dire, purchè aggiungano sempre degli elementi interessanti e arricchiscano l'universo narrativo di cui fanno parte. Mi è parso proprio il caso de La Prima Notte del Giudizio. Qui il messaggio sociale è fortissimo e secondo me ben chiaro e riuscito. E' inoltre interessante per lo spettatore già appassionato alla serie, assistere al primissimo sfogo, vissuto come un esperimento (ovviamente pilotato) che ha portato poi l'America ad accettare una pratica così selvaggia e primordiale come sua tradizione annuale.
Tramite questo ultimo lungometraggio capiamo come i Nuovi Padri Fondatori (presenza che nei film della saga sta sempre in bilico tra  setta religiosa, loggia massonica e forma di  governo) abbiano pilotato sin dall'inizio le reazioni e le partecipazioni allo sfogo. Essi offriranno infatti denaro alle famiglie disagiate di Staten Island per non lasciare l'isola la notte dello sfogo, per diventare a loro insaputa agnelli sacrificali e 'dare il via alle danze'. I Nuovi Padri Fondatori (entità per cui per il lancio del film è stato creato addirittura un sito istituzionale) useranno infatti metodi davvero poco ortodossi per garantire al riuscita del primo sfogo, rendendo la 'prima notte' un vero e proprio successo di 'partecipazione' e un evento che faccia davvero da apripista agli anni futuri, ovvero quelli già visti nei precedenti film.


Potrei fermarmi qui ma in realtà l'universo di The Purge si è recentemente allargato a dismisura producendo anche una serie TV (di cui mentre scrivo è disponibile la prima stagione) che ho finito di vedere proprio ieri sera. 
La serie,distribuita in italia tramite Prime Video (e già rinnovata per una seconda stagione) non è altro che un classico film "a la The Purge" spalmato per dieci episodi di un'oretta scarsa l'uno. 
Detta così mi rendo conto che non sia il massimo come immagine ma in realtà il mio giudizio è abbastanza positivo. 
Trovo infatti che i personaggi cinematografici dei vari  The Purge (salvo forse il primo film) fossero troppo poco approfonditi, a volte caricaturali, perchè utilizzati come meri strumenti per mostrare ciò che era il vero fulcro delle pellicole: ovvero lo sfogo stesso,  l'immaginario e la morale che ci gira attorno. 
Nel formato classico da serie tv The Purge trova secondo me la sua forma ideale. I tempi dilatati di una serie permettono finalmente di espandere a dovere sia lo sfogo in se sia le vicende personali e umane di ogni personaggio in gioco, d'apprima apparentemente sconnesse tra loro da una serie che segue più canovacci narrativi insieme apparentemente scollegati tra loro fino a giungere ad un epilogo 'condiviso' (non troppo riuscito forse).
Il lavoro fatto dagli sceneggiatori rimane secondo me di buon livello, i personaggi come detto mi paiono ben caratterizzati (anche se a volte un pò troppo didascalici e macchiettistici)  e le tematiche toccate tra le più varie (il maschilismo, il fanatismo religioso, l'arrivismo e chi più ne ha più ne metta) e quindi capaci di disegnare anche un buon background all'evento dello sfogo in se, che per la prima volta  si ritrova a fare più da sfondo, da 'scusa', che da protagonista. 


Concludendo:
Ormai sono cinque anni che The Purge continua a buttare fuori titoli e penso che il brand potrebbe ancora avere qualche buon colpo in canna da sparare prima di essere relegato alla storia. 
Per ora l'universo scoraggiante di The Purge - La Notte del Giudizio entra a pieno titolo tra le idee più riuscite in campo horror degli ultimi decenni. Va detto che ha avuto i suoi alti e bassi e che speriamo tutti  non diventi col tempo la macchietta di se stesso, come spesso purtroppo storicamente accade nelle saghe, specie quelle horror, spremute un pò troppo per fare soldi.
Chiudo l'articolo con soddisfazione: era da tanto che volevo scrivere qualcosa di più approfondito su questa saga e finalmente l'ho fatto. Se siete arrivati fino a qua allora forse trovate interessante quel che scrivo, perciò vi invito a seguirmi iscrivendovi al blog.

Distribuzione in italia:


La prima stagione della serie TV di The Purge, come già detto, potete trovarla in lingua originale e in italiano su Prime Video, mentre per quanto riguarda i quattro film mi sento di consigliare il cofanetto blu-ray \ dvd  contenente le quattro pellicole, ad un prezzo tra l'altro molto buono (mentre scrivo sta a 27,89 in blu ray).



The Purge la serie - La Notte del Giudizio recensione The Purge la serie - La Notte del Giudizio recensione Reviewed by Luca Lorenzelli on 12/08/2018 Rating: 5

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