It Comes At Night (2017) recensione e spiegazione film horror

It Comes At Night (2017) recensione e spiegazione film horror Luca Lorenzelli 5 of 5
Recensione del film horror It Comes At Night , un film dell'orrore del 2017 di Trey Edward Shults - recensione a cura di PhilFree's...
Recensione del film horror It Comes At Night , un film dell'orrore del 2017 di Trey Edward Shults - recensione a cura di PhilFree's Horror


A giudicare dal trailer potrebbe tranquillamente sembrare un home invasion, un virus movie o comunque uno dei tanti film post-apocalittici. 
In realtà quel che mi sono trovato davanti è stato un thriller dalle venature fortemente drammatiche. Un drama molto intimista per altro, personale e sopratutto umano.
Il giovane regista  Trey Edward Shults  (classe 1988) aveva già dimostrato la sua capacità emotiva nel drama familiare Krisha e qui non fa altro che mischiare questa sua capacità di emozionare tramite i sentimenti dei protagonisti,  al genere horror, che però viene spesso messo in secondo piano.
Ad una situazione globale molto cara al filone horror e post apocalittico , ovvero quella di un mondo colpito da un misterioso  virus che ha decimato la popolazione mondiale, fa' da contraltare una predominante declinazione verso la descrizione delle reazioni e delle emozioni umane messe in questo contesto. 
Da questi presupposti si dipana una trama che si ambienta quasi interamente nelle stanze buie di una casa, immersa in un apparentemente tranquillo ma inquietante bosco, dove una famiglia cerca di sopravvivere al contagio barricandosi in casa la notte e limitando le uscite alle sole ore del giorno e quasi sempre con claustrofobiche maschere antigas addosso.

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Pura e semplice sopravvivenza insomma, con rigide routine giornaliere imposte da Paul (Joel Edgerton) , padre di famiglia rigoroso e pronto a tutto, ma proprio a tutto come vedremo , per difendere la sua famiglia.
Famiglia composta anche da madre e figlio unico , ovvero l'adolescente Will (Christopher Abbott), vero protagonista della vicenda e personaggio le cui emozioni vengono evidenziate maggiormente dal regista e scrittore del film rispetto a quelle degli altri personaggi. 
E' dalla sua ricorrente insonnia e dai suoi numerosi incubi che il regista scende nelle uniche parti accostabili al genere horror.
Per il resto le vicende narrate nel film sono più sul drammatico  che sullo spaventoso\ orrorifico.
L'equilibrio familiare appena descritto verrà poi scosso irrimediabilmente dall'arrivo di un'altra famiglia di tre persone, una giovane coppia con un figlio piccolo la cui sola presenza destabilizzerà i già precari equilibri e le routine imposte da Paul.


Una cosa davvero interessante è che a differenza di molti film horror\thriller qui non esistono personaggi buoni e personaggi cattivi, la forza del regista secondo me sta nel saper descrivere in modo molto plausibile le reazioni che potrebbe avere qualsiasi essere umano messo in situazioni di estremo pericolo, di fronte all'ignoto e al non visto che permea tutta la pellicola. 
Ogni personaggio per altro è talmente ben caratterizzato e recitato (bravi tutti gli attori, anche la bellissima Riley Keough nei panni di una giovane madre che avrà un dialogo davvero brillante con Will) che si finisce per affezionarsi e a sperare il meglio. Difficile non empatizzare con loro.  Anche quando non si condividono moralmente le loro azioni se non altro si capiscono, appaiono cioè sempre plausibili nel contesto in cui sono calate (cosa che spesso manca totalmente negli horror).
Questo è il motivo per cui It Comes At Night al di là del suo titolo apocalittico* è più funzionale nel creare empatia e connessione tra spettatori e personaggi che nel creare quella vera e propria paura e tensione, tipica di tanti altri film del terrore.
E' un film intriso di angosciosa e plausibile  disgrazia umana, di tragedia e di morte, che sicuramente non lascia  indifferenti al suo epilogo (che ovviamente non spoilero). 


E' quindi una pellicola che mi sento di consigliare anche se nel complesso devo anche ammettere di averlo trovato un pò troppo lento. 
Sebbene sia davvero ben girato e curato in ogni sua forma ed essenza a volte ho pensato che le parti 'sognate' di Will, in cui ogni tanto si incappa in qualche jumpscare, fossero strumentali a spezzare quella lentezza di fondo che è si utilissima per mettere a nudo e delineare i tratti dei  vari personaggi ma che nel totale del minutaggio forse appesantisce fin troppo l'intera opera. 
Faccio una piccola parentesi personale su questo punto: per me un ritmo troppo lento nei film horror non è quasi mai un elemento di attrazione. 
Non è la prima volta che un ritmo lento mi pesa così tanto nel giudizio di un film , mi è capitato altre volte come ad esempio con il più blasonato The Wailing (recensione). Mi sono reso conto che do un peso molto alto (forse troppo) al ritmo che hanno i film dell'orrore e che prediligo quelli più serrati o comunque sostenuti. Questo per dire che se non siete d'accordo con me, sappiate che si tratta di gusti e sentori personali, come in ogni altra recensione. Questo lo scrivo perchè nella recensione di The Wailing molti mi hanno criticato e scritto in privato con commenti alla "non capisci niente di cinema". 

Il fatto è che i gusti sono gusti e se un film è lento, può essere anche il film più premiato del pianeta, ma per me resterà sempre un grande difetto. 
E la stessa cosa succede in It Comes at Night secondo me, un film di ottima fattura per un regista da tenere d'occhio,  un film che non lascia indifferenti, ben scritto e ben interpretato, con un'ottima fotografia ma che secondo me ha più di una lacuna nella gestione dei suoi ritmi narrativi, e questo gli impedisce di raggiungere l'eccellenza.


Penso inoltre che un film così introspettivo, drammatico e ben girato non avesse alcun altro bisogno di ricorrere ai jumpscare se non quello di far digerire un pò meglio il ritmo 'flemmatico' del tutto. 
Lo consiglio perchè ci vedo originalità, intimità e umanità in questa pellicola, rispetto sopratutto alla quasi totalità dei film a lui accostabili a livello di trama, ma al contempo non grido al capolavoro. 
Nel complesso It Comes At Night funziona. Colpisce duro e nel vivo lo spettatore mostrando quanto la vera essenza dell'essere umano, di qualsiasi essere umano (ed è questo che angoscia)  possa uscire in tutta la sua lucida spietatezza se messa di fronte alla nuda e ancestrale necessità di sopravvivere.


*deriva infatti dalla citazione biblica: "Il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte"

libri sul genere horror


Distribuzione:

il film è prodotto dalla A24, casa di distribuzione da tenere d'occhio in quanto già produttrice in campo horror del famoso The Witch (recensione)
Lo potete trovare in blu-ray edito nella collana tombstone su Amazon.

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It Comes At Night (2017) recensione e spiegazione film horror It Comes At Night (2017) recensione e spiegazione film horror Reviewed by Luca Lorenzelli on 12/16/2018 Rating: 5

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